
Il fascino di alcuni peccati risiede più nel ricordarli che nel commetterli.
Oscar Wilde
La pianificazione delle carriere rappresenta uno strumento per
accrescere il livello di performance globale allineando le
strategie di business al capitale umano presente
nell'organizzazione. Il raggiungimento degli obiettivi
aziendali è subordinato alla presenza nell'organizzazione di
talenti ai quali è consentito assumere responsabilità sempre
crescenti; emerge, così, la necessità di progettare percorsi di
carriera volti all'identificazione di una successione di
posizioni in grado di offrire, alle persone che le occupano, le
migliori opportunità di sviluppo delle competenze, necessarie
per raggiungere le posizioni successive. L'analisi dei ruoli e dei
comportamenti organizzativi ottimali che devono essere messi
in atto dai titolari di posizioni sono l'elemento basilare delle
metodologie di progettazione delle carriere. L'approccio congiunto
attività-comportamento offre la possibilità di evidenziare
eventuali incongruenze fra le caratteristiche richieste dalla
posizione interessata e quelle richieste da una successiva,
appartenente allo stesso percorso. Ciascuna famiglia di
posizioni susseguente nel percorso di carriera, infatti, necessita
dell'acquisizione delle competenze previste nelle
precedenti.
Un sistema di monitoraggio delle carriere basato sulle competenze parte, quindi, dalla mappatura delle posizioni finali ed intermedie, passando attraverso un modello di competenza stilato ad hoc, un dizionario dei comportamenti tipici e un'analisi degli indicatori di performance. Inoltre si presentano necessarie alla selezione ed al reclutamento interni ed esterni una griglia di riferimento delle competenze, una mappa dei percorsi di carriera dell'organizzazione ed un'analisi volta alla definizione dei passaggi per arrivare alle posizioni più complesse. Fine ultimo è l'identificazione delle attività di formazione ed aggiornamento da programmare e mettere in atto con lo scopo di agevolare la mobilità del personale.