- GRANDE NOVITA'
nasce il il nuovo servizio in outsourcing di EHR: LE RELAZIONI SINDACALI
- Sistema previdenziale: il "superbonus" incentiva a posticipare il pensionamento"
- Legge Biagi: nasce il lavoro accessorio.
- Ricerca e selezione: dal 2000 i soci Assores operano nel rispetto del codice di etica professionale
- Esploriamo le competenze: "La leadership"
Italia Oggi "La privacy bacchetta le imprese"
Servizio di consulenza di relazioni industriali E' un servizio di supporto alla direzione aziendale e consiste nella gestione strategica delle relazioni industriali con le Organizzazioni Sindacali, aziendali o provinciali. LE FINALITA' DEL SERVIZIO
Questo servizio è soprattutto orientato alla corretta e razionale gestione delle trattative per i rinnovi degli accordi integrativi aziendali con l'analisi, lo studio e l'applicazione di moderni strumenti di retribuzione variabile. Per questo tipo di aziende la consulenza può anche essere attivata per progetti e programmi di modifica dell'organizzazione del lavoro ove si prevedano interventi che coinvolgano le organizzazioni sindacali interne e/o provinciali per riduzioni di organico, utilizzo di flessibilità o di outsourcing nella produzione o nei servizi.
QUANDO UTILIZZARE LA CONSULENZA? Se la situazione da gestire rischia di danneggiare il carisma e l'immagine del responsabile risorse umane interno (GESTIONE DEGLI ESUBERI, CHIUSURA DI REPARTI PRODUTTIVI O UFFICI, MODIFICA DI TRATTAMENTI ECONOMICI...), l'intervento di un consulente esterno permette una gestione efficasce della problematica a vantaggio dell'equilibrio interno all'azienda
Se in azienda non esiste una risorsa dedicata alla gestione delle risorse umane, all'occorrenza il consulente esterno interviene in outsourcing gestendo le problematiche di routine. Formazione e supporto a una giovane risorsa aziendale, fino al raggiungimento di una completa autonomia della stessa E’ così definita l'attività di guida, di coordinamento, di controllo delle persone per il raggiungimento degli obiettivi. Tale attività si può manifestare secondo modalità diverse, dipendenti dalle caratteristiche di personalità del "leader", e dalla capacità di gestire in modo flessibile ma determinato, situazioni diverse anche se contingenti e complesse. Se la leadership è una variabile relazionale, per diagnosticarla è tanto importante osservare il comportamento del valutato, quanto il comportamento di risposta degli altri. Per questo in un contesto relazionale si ritiene sia in possesso di doti di leadership in chi: Ottiene facilmente ascolto Le sue proposte sono prese in considerazione dal gruppo gli altri si mostrano attenti al suo consenso Dà ordine agli interventi Riformula i problemi, sintetizza le soluzioni Fa il punto della situazione in modo accettato dagli altri Sa ricondurre il gruppo all'obiettivo Spinge efficacemente all'azione o alla decisione Placa le tensioni insorgenti, gestendole in modo efficace Elabora proposte che tengono conto dei bisogni presenti nel gruppo Utilizza efficacemente contributi minoritari
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